Uno sprint a Ricerca e Sviluppo con il credito d'imposta


Parte il 13 gennaio 2016 la presentazione delle domande di agevolazione - fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili-, per tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime dal contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Numerose le tipologie di progetti ammissibili e le categorie di spesa:

a) lavori sperimentali o teorici svolti,

b) ricerca per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi;

c) definizione di nuovi prodotti, processi e servizi; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali;

d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Spese Ammissibili: a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative; d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, anche acquisite da fonti esterne.

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